Cateno - nomen omen - De Luca, neo deputato regionale, è un recordman. Inserito nella lista degli impresentabili a supporto di Nello Musumeci, è stato arrestato appena due giorni dopo la sua elezione. Devo ammettere che non conoscevo il curriculum di cotanto politico della mia regione, per cui sono andato a documentarmi sugli highlights della sua carriera.
Già militante della DC dal 1986, diventa sindaco di Fiumedinisi (Messina) nel 2003. Successivamente, nel 2006, viene eletto per la prima volta all'Assemblea regionale siciliana (XIV legislatura) nella lista del Mpa dell'ex governatore Raffaele Lombardo e, nel 2008, per la seconda volta (XV legislatura).
Nel 2007, in segno di protesta per la propria estromissione dalla commissione Bilancio dell’Ars, si presenta nella sala stampa dell’Assemblea regionale seminudo, con la bandiera della Trinacria a mo' di pareo, in una mano la statuetta di Pinocchio e nell'altra una Bibbia.
E già da questo si dovrebbero capire tante cose...
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| La singolare protesta di Cateno De Luca |
Invece nel 2010 diventa capogruppo all’Ars di Forza del Sud, fondata da Gianfranco Miccichè. Nel 2011 viene arrestato per tentata concussione e abuso d’ufficio (ma la Cassazione definisce “ingiusta” la sua detenzione) e - nell'ambito del processo ancora in corso con sentenza attesa entro il prossimo mese di dicembre - viene chiesta una condanna a 5 anni.
Alle elezioni dello scorso 5 novembre, come detto, si candida con l'UDC a sostegno di Musumeci e viene eletto con 5.418 voti.
Ora, al di là del fatto che più di cinquemila siciliani abbiano (ri)votato uno che protestava seminudo, con la coppola, armato di un pinocchio e una bibbia (in alcuni casi la mia avversione alle teorie lombrosiane viene messa a dura prova...), ci sarebbe da chiedersi come faccia uno così a riscuotere tanto consenso. Ma non ce lo chiederemo, confidando che prima o poi arrivi un misericordioso asteroide a estinguerci, come direbbe il giornalista Andrea Scanzi.
Qualcuno potrebbe gridare alla "giustizia a orologeria" (definizione buona per tutte le stagioni ormai), ma se così fosse stato, l'arresto sarebbe arrivato prima delle elezioni - magari per danneggiare la campagna elettorale del nostro eroe - e non dopo.
Ma non è neanche questo il problema. Diciamo che il garantismo fa di De Luca una persona innocente e cristallina fino almeno al terzo grado di giudizio.
Il punto reale è che uno con un processo sul groppone, oltre ad altre vicissitudini giudiziarie più o meno superate, dovrebbe avere il buonsenso - se non la decenza - di chiamarsi fuori da qualunque contesa elettorale, anche quella del proprio condominio. E dovrebbe prima pensare a risolvere i propri problemi e solo dopo, se giudicato innocente, potrebbe eventualmente tornare ad occuparsi della cosa pubblica.
A seguito dell'arresto, però, De Luca ha affidato a Facebook la propria auto-assoluzione preventiva definendosi, come fanno troppi altri suoi colleghi in situazioni analoghe, un "perseguitato" e chiudendo il post, a corredo di una sua foto mentre beve un caffè, con la frase “Vi saluto offrendovi virtualmente il caffè del galeotto". Il neo-deputato è fatto così, gli piace scherzarci su...
D'altro canto mica è colpa sua se la gente lo vota. This is Sicily, this is Italy.

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