Ieri, la straordinaria vittoria delle azzurre al 95' contro l'Australia, nell'esordio dei mondiali femminili, ha riportato alla mente un'altra vittoria, contro la stessa nazionale, nei mondiali maschili del 2006, che ci avrebbe lanciato poi nella cavalcata verso la conquista della coppa. In quel caso, a regolare i conti con gli australiani era stato un rigore trasformato da Francesco Totti, dopo una partita di grande sofferenza, giocata in dieci uomini per quasi tutto il secondo tempo.
Mentre tutte le altre partite di quel torneo le vidi a Milano insieme ad alcuni amici nell'appartamento in Porta Romana dove vivevo allora, festeggiando la vittoria finale in piazza del Duomo in mezzo alla marea di tifosi in visibilio, quella gara in particolare la ricordo per essere stata l'unica vista in Sicilia, insieme alla mia famiglia. Mio padre stava molto male e io ero tornato qualche giorno per andarlo a trovare. Quell'anno ero stato in Sicilia più volte, inventandomi ogni genere di scusa, per dissimulare il fatto che ci andavo principalmente per lui. Forse anche in quel caso c'era stata qualche ragione secondaria per il mio viaggio, ma non ci giurerei. La mia mente era decisamente concentrata su altro all'epoca.
Vedemmo la partita in due stanze, per stare più larghi. Faceva parecchio caldo. Io facevo la spola fra la cucina, dove c'era mio fratello, e la mia camera da letto, dove c'era il resto della famiglia. Ricordo una tensione a mille. E ovviamente non dipendeva tutta dalla partita. Ma quelle due ore furono un momento di evasione dai nostri attuali problemi, per questo quel match mi è rimasto nel cuore. Compresa, ovviamente, l'esultanza sul rigore di Totti al 95'. Fu tanto liberatoria e sinceramente gioiosa.
Il bello del calcio sono i momenti che rimangono nella storia e nell'immaginario comune, ai quali ognuno di noi lega indissolubilmente ricordi ed emozioni personali. Ecco, io ricordo vividamente quell'Italia-Australia come uno degli ultimi veri momenti di felicità condivisi con mio padre. E per questo me lo tengo stretto.

